#MTC n. 59: Gnocchi al nero di seppia ripieni di baccalà su passatina di ceci ed olio aromatizzato al rosmarino e peperoncino

Dopo essere stata ambasciatrice della Giornata Nazionale degli Gnocchi per il Calendario del Cibo Italiano, non potevo certo esimermi dal partecipare alla sfida nr. 59 dell'MTChallenge, con protagonisti assoluti proprio loro, gli gnocchi di patate, tanto anelati da tutti i partecipanti. Mi dite come si fa a non amarli? Vessillo della cucina italiana, presente in tutte le regioni, dal Settentrione al Meridione, nelle sue mille varianti, è il piatto della festa, del buonumore, delle domeniche passate in famiglia, dei ricordi legati all'infanzia.

Gli gnocchi di patate di Pellegrino Artusi con ragù di luganega per il Calendario del Cibo Italiano

Gli gnocchi hanno un posto speciale nel mio cuore, in quanto rappresentano uno dei ricordi più belli e vividi legati alla mia infanzia e alla cucina. A casa mia le sapienti mani della mia nonna paterna, e della mia mamma, realizzavano gnocchi di vari tipi, da quelli di zucca a quelli di castagne, passando per quelli di ricotta e di semolino. Ma quelli che ho sempre amato più di tutti sono quelli di patate, conditi con un semplice sugo al pomodoro e basilico, con sopra una cascata di Parmigiano Reggiano appena grattugiato. Quelli che rubavo ancora crudi dal vassoio, nascondendomi sotto al tavolo con mia sorella. Quelli della domenica e dei giorni di festa, che ti mettevano di buonumore al primo sguardo.

Panna cotta al Grana Padano su coulis di susine tardive con perle di Malvasia Aromatica e nocciole tostate

Sono felicissima di essere tra i trenta blogger che hanno avuto la possibilità di partecipare a questa nuova occasione offerta da AIFB, per entrare ancora una volta in contatto con le eccellenze di un determinato territorio, per poi trasformarle cercando di valorizzarle in una ricetta. Appena ho saputo di questo nuovo contest ho inviato immediatamente la mia candidatura, senza pensarci due volte, in quanto la cucina piacentina ha molte affinità con quella parmigiana, e i prodotti delle zone comprese tra le rive del Po ed i crinali dell'Appennino Emiliano sono quelli che amo di più, con i quali sono cresciuta.