Zuppa di fagioli con speck croccante e crostini di pane per Quanti modi di fare e rifare

Potrebbe sembrare un pò fuori stagione una zuppa di fagioli a metà settembre, a maggior ragione quando, nei giorni scorsi, qui da noi si arrivava a sfiorare i trenta gradi. Però, come in tutta questa estate un pò pazzerella, il tempo è cambiato velocemente, con l’arrivo di qualche temporale le temperature sono scese improvvisamente e si è venuto a creare il clima ideale per provare a fare e rifare la zuppa lombarda, proposta questo mese da Elena nel suo blog A pancia piena si ragiona meglio, per l’appuntamento mensile con le cuochine di Quanti modi di fare e rifare. Per la mia versione di questo piatto ho utilizzato una confezione di fagioli secchi misti, acquistati alcuni mesi fà durante una vacanza in Toscana, provenienti dal fertile Altopiano di Colfiorito, situato a mille metri di altitudine sull’Appennino umbro-marchigiano, famoso per le sue coltivazioni di patate rosse e di lenticchie particolari, piccole e molto saporite, che non necessitano di ammollo. Inoltre, per conferire croccantezza, e una marcia in più di sapore, ho aggiunto dei cubetti di speck tostati in padella insieme a dei crostini di pane casereccio. Per il resto credo che questa zuppa debba rimanere il più possibile fedele alla ricetta originale, proprio come la preparava la nonna Fosca ad Elena, con tutta la sua semplice bontà. Sono pienamente d’accordo con Elena: non è affatto vero che le cose più costose siano anche le più buone, e soprattutto, quello che rende speciale un piatto, è l’emozione che ci viene trasmessa da chi ce lo prepara.

Zuppa di fagioli e speck
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Zuppa di fagioli con speck croccante e crostini di pane

Preparazione15 min
Cottura1 h 30 min
Tempo totale1 h 45 min
Portata: Primi
Cucina: Italiana
Keyword: speck croccante, Zuppa di fagioli
Porzioni: 4 Persone
Chef: Afrodita

Ingredienti

  • 500 g di fagioli secchi misti (borlotti, cannellini, neri, rossi, verdi, dall’occhio)
  • 5 cucchiai di olio e.v.o. + quello per condire la zuppa a crudo
  • 1,5 l di acqua
  • 1 rametto di rosmarino fresco
  • 2 rametti di timo fresco
  • 2 spicchi di aglio
  • 100 g di speck in una sola fetta
  • 4 fette di pane casereccio raffermo
  • sale marino integrale
  • pepe nero da macinare
  • parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Istruzioni

  • Mettere in ammollo i fagioli secchi in acqua fredda per tutta la notte
  • La mattina seguente scolare i fagioli e sciacquarli sotto acqua corrente
  • In una pentola capiente dal fondo pesante in acciaio, o ancora meglio in coccio, scaldare quattro cucchiai di olio e.v.o. e farvi soffriggere gli spicchi d’aglio schiacciati, il rosmarino e il timo, facendo attenzione a non farli bruciare
  • Rimuovere gli spicchi d’aglio, versare nella pentola i fagioli e aggiungere l’acqua fredda, mescolare e proseguire la cottura a fuoco basso per circa 1 ora e 30 minuti (se necessario aggiungere altra acqua durante la cottura). Al termine della cottura rimuovere il rametto di rosmarino e di timo
  • Aggiungere una generosa macinata di pepe nero e regolare di sale (non aggiungere il sale all’inizio della cottura perchè altrimenti i fagioli secchi diventerebbero duri)
  • Tagliare la fetta di speck a piccoli cubetti e le fette di pane casereccio a pezzettini
  • Scaldare una padella antiaderente sul fuoco con un cucchiaio di olio e.v.o. e farvi tostare sia i crostini di pane che i cubetti di speck per pochi minuti, in modo da renderli croccanti senza farli bruciare
  • Servire la zuppa con un filo di olio e.v.o. a crudo, una generosa spolverata di parmigiano grattugiato e cubetti di speck e pane croccanti

Note

Per una consistenza più vellutata è possibile, a cottura ultimata, frullare una parte di fagioli in un mixer ad immersione e poi unire la crema ottenuta al resto della zuppa.
Per non disperdere gli aghi del rosmarino nella zuppa è possibile chiudere le piante aromatiche in una sacchettino fatto con garza sterile prime di utilizzarle, la quale andrà recuperata a fine cottura.

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