Gröstl (rosticciata) tirolese di patate con speck croccante e uova per Quanti modi di fare e rifare

Grostl di patate con speck e uova
Questa domenica l’appuntamento con Quanti modi di fare e rifare ci porta a casa di Maria Giovanna, del blog Stella senza glutine, per cucinare tutti insieme un gustosissimo piatto tipico del Tirolo storico, il pilz grostlche sarebbe una padellata di patate con speck e funghi (in tedesco pilz significa fungo, e grostl deriva dalla parola rösten cioè abbrustolire). Il grostl è un piatto che amiamo tutti in famiglia, perchè lo abbiamo mangiato in diverse varianti durante le nostre ripetute vacanze estive in Alto Adige, e che ci ha fatto ricordare bellissimi momenti passati tra verdi montagne e meravigliosi laghi alpini. Non avendo a disposizione degli ottimi funghi freschi, ho deciso di realizzare un grostl mit Spiegeleier, in pratica una rosticciata con l’aggiunta di uova all’occhio di bue, che ho scelto di cuocere su una specie di cestino di speck croccante, e di cospargere con erba cipollina fresca e un pizzico di cumino in polvere. Che dire? Il risultato è stato veramente strepitoso, molto simile all’originale, e ci ha riportato indietro nel tempo, a giornate fatte di sole, di cieli limpidi, di aria pura, di boschi che profumano di resina, di panorami indimenticabili, di risate, di amici, e di passeggiate nell’infinito. Il merito è stato anche degli ingredienti di qualità, delle patate rosse comprate ad un mercato biologico, dello speck straordinario proveniente proprio da un maso altoatesino che pratica l’alpeggio, dell’erba cipollina colta nei campi vicino a casa, e delle uova di campagna. Insomma più che un piatto, lo definirei una poesia. Un grande grazie va a Maria Giovanna per la sua ospitalità, e per averci riportato alla mente dei ricordi tanto cari.

 

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Gröstl (rosticciata) tirolese di patate con speck croccante e uova
Autore: 
Tipo di ricetta: Piatti unici
Cucina: Italiana
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 2 persone
 
Ingredienti
  • 4 patate rosse
  • 10 fette di speck affettate non troppo sottili
  • 2 uova da allevamento all'aperto o biologiche
  • 1 cipolla dorata
  • olio extra vergine di oliva
  • sale agli aromi mediterranei
  • cumino in polvere q.b.
  • erba cipollina fresca q.b.
Istruzioni
  1. Lessare le patate mettendole in una pentola con acqua fredda, portare ad ebollizione e cuocere per circa 30 minuti, fino a quando saranno cotte ma ancora ben sode, verificando la cottura infilando i rebbi di una forchetta, che dovranno trovare una leggera resistenza
  2. Far raffreddare le patate, quindi pelarle e tagliarle e fette piuttosto spesse. In una padella antiaderente stufare la cipolla tagliata fine con una generosa dose di olio Evo, e cuocere fino a quando sarà trasparente, se necessario aggiungere un goccio di acqua per non farla bruciare.
  3. Aggiungere le patate nella padella, e farle rosticciare a fiamma media per alcuni minuti, insaporendole con il sale aromatico. Spegnere il fuoco e tenere al caldo con un coperchio
  4. In una piccola padella antiaderente cuocere senza grassi aggiunti le fette di speck, per farle diventare croccanti, disponendone tre in senso verticale e due appoggiate sopra in senso orizzontale. Dopo un paio di minuti rompere un uovo al centro del cestino di speck, coprire con un coperchio e cuocere fino a quando l'uovo sarà ben cotto, aggiungendo il sale aromatico e un pò di cumino in polvere a metà cottura. Ripetere la stessa operazione con le altre fette di speck.
  5. Comporre le due porzioni di grostl disponendo sul fondo di due piatti le patate rosticciate ancora calde, adagiarvi sopra i cestini di speck con l'uovo all'occhio di bue e cospargere con erba cipollina fresca tagliata a piccole rondelle con una forbice da cucina. Servire subito in tavola.

 

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