• Ris e vartis ossia risotto ai germogli di luppolo selvatico

    Da quando cucinare è diventato anche il mio lavoro, il tempo per il blog si è quasi azzerato. Niente più esperimenti nella cucina di casa, niente più set fotografici improvvisati negli angoli più improbabili, niente più notti passate a scrivere ricette o a raccontare storie di cibo o di tradizioni. Tanto che mi sono dimenticata di postare questa stupenda ricetta tipica della zona tra Parma e Piacenza, realizzata con i germogli di luppolo selvatico, che si possono raccogliere solo in primavera, indicativamente tra marzo e maggio. Una ricetta che merita di essere condivisa, in quanto è portavoce di quella genuina semplicità che ha sempre caratterizzato la cucina povera, fatta di…

  • Passatelli emiliani asciutti con crema di piselli, caprino stagionato e luganega per Quanti modi di fare e rifare

    La domenica generalmente è una bella giornata, ma questa volta ci sono tanti motivi perché lo sia ancora di più. Infatti, dopo due mesi di pausa, torno a partecipare al consueto appuntamento con Quanti modi di fare e rifare , al quale sono affezionata da tempo, e dove mi sento ormai come in famiglia. E torno a farlo nel migliore dei modi, perché questa volta tocca a me ospitare le Cuochine nella mia cucina verde e lilla, per preparare tutte insieme un piatto della mia terra, della mia tradizione e della mia infanzia: i passatelli emiliani...

  • Gnocchi “ad spréli” con miele delle mie colline (ovvero gnocchi di ricotta e tarassaco con miele di erba medica, pepe rosa e noci tostate)

    Non ho mai visto l'MTChallenge come una sfida. Come un'opportunità di crescita, come un importante momento di confronto, come uno stimolo a migliorare, ad aguzzare l'ingegno per creare qualcosa di profondamente mio, e ad accendere la fantasia. Ma mai come una sfida. Non cucino per mettermi in competizione, o per compiacere qualcuno, ma semplicemente perché mi diverto. Mi piace cucinare divertendomi, e cucinare è per me un modo di coccolare le persone che amo, e a volte è stato anche un modo per distrarmi e superare momenti difficili...

  • Gnocchi di fagioli con pesto di fave e menta alla ligure per Quanti modi di fare e rifare

    Il tempo vola (purtroppo!), è già arrivato maggio, siamo già alla seconda domenica del mese, e ci aspetta già un nuovo appuntamento nella cucina di Quanti modi di fare e rifare. Questa volta ad ospitarci è Solema del blog La cucina di nonna Sole, con i suoi gnocchi di fagioli, vegani e molto salutari. Cucino spesso gli gnocchi, in famiglia piacciono molto a tutti, ed ho provato ormai molte varianti, quelli classici di patate, quelli di zucca, quelli di ricotta e spinaci, quelli con la farina di castagne, quelli di riso...ma quelli di fagioli non li avevo mai provati, e devo dire che mi hanno conquistata!

  • Quiche pasquale al Quartirolo lombardo e nidi di agretti con uova di quaglia

    E' tempo di primavera, di giornate soleggiate da passare all'aria aperta, di pranzi al sacco fuori porta, di giorni di festa da trascorrere con gli amici o con la propria famiglia.... e di gustosissime torte salate, comode da trasportare e con freschi ingredienti di stagione. Gli agretti, chiamati anche barba di frate, sono dei mazzolini di foglie filiformi di color verde brillante, appartenenti ad una pianta botanicamente conosciuta come salsola soda, che cresce in terreni costieri molto salini....

  • Vellutata di asparagi con uova in camicia di Jamie Oliver

    Cercando degli spunti per delle ricette primaverili, con ingredienti di stagione, ho trovato questa deliziosa vellutata di asparagi nel libro "La mia cucina naturale" di Jamie Oliver. L'ho preparata per cena ed è stata un successo!!! Ha un sapore molto delicato e si sposa veramente a meraviglia con l'uovo in camicia....

  • Torta pasqualina tradizionale con variante delle uova di quaglia

    La torta pasqualina è uno dei simboli della cucina ligure, e genovese in particolare, ed ha origini antiche, risalenti al Cinquecento. Per tradizione veniva cucinata in occasione della Pasqua, e per le donne di casa rappresentava una vera e propria abilità, in quanto in origine si dovevano tirare ben trentatré sfoglie, come gli anni di Cristo. Queste torte erano così grandi che non entravano nel forno di casa e venivano quindi portate al forno pubblico....