Yaki Onigiri con salmone caramellato e sesamo nero per Quanti modi di fare e rifare

Risultato finale

Questi triangolini di riso mi hanno sempre incuriosita, fin da bambina, quando li vedevo mangiare con voracità dai personaggi dei cartoni animati giapponesi, e finalmente mi sono anche divertita a cucinarli! Infatti il primo appuntamento di questo nuovo anno con la cuochina di Quanti modi di fare e rifare è proprio in Giappone, per preparare gli Onigiri (si pronuncia onighiri), insieme alla nostra cara amica Anna del blog C’è di mezzo il mare. Grazie alla sua ricetta, e ai suoi preziosi consigli, sono riuscita a realizzare qualcosa di nuovo, molto lontano dalla nostra cucina italiana, ma per questo non meno buono o interessante. Il loro nome deriva da nigiri, che è un sostantivo e significa “stretto nelle mani”, mentre la o davanti viene messa dai giapponesi per le cose considerate da loro importanti. Gli onigiri sono in pratica delle grosse polpette, solitamente a forma di prisma triangolare, che nascono come cucina del riciclo, per recuperare gli avanzi di riso. Possono essere consumati in qualsiasi momento della giornata e in qualsiasi luogo, come spuntino o come pocket lunch, da portare al lavoro o a scuola, trasportati in appositi contenitori chiamati o-bentobako. In genere sono le mamme che li preparano, e i bambini imparano, fin da piccoli, a dare al riso questa forma particolare con le mani. Possono però essere considerati il simbolo del cibo da strada in Giappone, infatti vengono venduti non solo in negozi specializzati, chiamati onigiri-ya, nei quali sono rigorosamente fatti a mano, ma anche nei convenience store, aperti 24 ore su 24. La striscia di alga nori, che spesso viene messa alla base degli onigiri, serve proprio per non appiccicarsi le dita quando li si afferra per mangiarli. E’ possibile gustarli a temperatura ambiente, oppure grigliati su una piastra per pochi minuti (chiamati yaki onigiri), e insaporiti con salsa di soia, diventando così croccanti e ancora più buoni. Che vengano realizzati solo con del semplice riso da sushi o con riso integrale, oppure insaporiti con salsa di soia, sesamo o umeboshi, o arricchiti con verdure o pesce (con salmone si chiamano sake onigiri, con tonno tsuna onigiri), restano sempre il cibo più amato dai giapponesi. Ringrazio tanto Anna per avermi aperto la porta sul mondo di questi meravigliosi triangoli di riso, che trovo estremamente versatili e che si prestano ad essere reinventati in mille modi diversi, sia in versioni dolci che salate.

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5.0 from 1 reviews
Yaki Onigiri con salmone caramellato e sesamo nero per Quanti modi di fare e rifare
Autore: 
Tipo di ricetta: Primi
Cucina: Giapponese
Tempo di Preparazione: 
Tempo di Cottura: 
Tempo Totale: 
Porzioni: 12 onigiri
 
Ingredienti
  • 500 g di riso Originario
  • 650 ml di acqua (130 ml di acqua ogni 100 g di riso)
  • 250 g di filetto di salmone
  • 3 cm di radice di zenzero fresco
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 2 cucchiai di salsa di soia + quella per grigliare gli onigiri
  • 1 cucchiaio abbondante di miele
  • semi di sesamo nero q.b.
  • 8 cucchiai di aceto di riso
  • 2 cucchiaini di sale marino macinato fine
  • 1 cucchiaino di zucchero di canna
Istruzioni
  1. Lavare accuratamente il riso mettendolo in una bacinella coperto di acqua, sprimacciarlo bene tra le mani, come se fosse sabbia, e strofinare i chicchi tra le dita. Scolare il riso in un setaccio e sciacquarlo per bene sotto un getto di acqua corrente. Lavare la bacinella, versarci il riso, riempire di acqua e ripetere l'operazione per altre cinque volte, fino a quando il riso avrà perso buona parte del suo amido e l'acqua risulterà trasparente durante i lavaggi. Infine lasciare il riso in ammollo nella bacinella coperto di acqua pulita per circa mezz'ora (nei mesi invernali anche per 1 ora). Scolarlo di nuovo in un setaccio e sciacquarlo sotto un getto di acqua corrente. Ora il riso è pronto per essere cotto
  2. Togliere la pelle, ed eventuali lische, al salmone, tagliarlo a cubetti e metterlo in una ciotola
  3. Preparare una marinata mescolando in una scodella la salsa di soia, il succo del limone, il miele e la radice di zenzero grattugiata, poi versare il tutto sul salmone, mescolare, coprire con pellicola trasparente e mettere in frigorifero a riposare per almeno 30 minuti
  4. Nel frattempo procedere alla cottura del riso mettendolo in una pentola in acciaio dal fondo pesante, coprire con l'acqua a temperatura ambiente e portare ad ebollizione. A questo punto abbassare la fiamma al minimo e coprire la pentola con un coperchio avvolto in un panno di cotone, in modo da sigillare e da impedire che le gocce d'acqua ricadano dal coperchio sul riso. Proseguire la cottura per 10 minuti SENZA MAI APRIRE IL COPERCHIO, poi spegnere il fuoco e lasciare riposare per altri 10 minuti, sempre SENZA MAI APRIRE IL COPERCHIO.
  5. Mettere sul fuoco un piccolo pentolino con l'aceto di riso, il sale e lo zucchero di canna, aspettare che quest'ultimo si sciolga e spegnere il fuoco
  6. Versare il riso in un ampio piatto per farlo intiepidire e mescolarlo con un cucchiaio di legno bagnato, unendo la salsa a base di aceto di riso.
  7. Mettere sul fuoco una padella, versarvi il salmone con la sua marinata e farlo caramellare a fiamma vivace per pochi minuti, fino a quando è cotto
  8. Tostare i semi di sesamo nero in una padella antiaderente senza grassi, muovendoli spesso e facendo attenzione a non farli bruciare.
  9. Formare gli onigiri quando il riso è ancora tiepido, tenendo a disposizione una bacinella con acqua e un pizzico di sale per immergerci le mani (il riso è molto appiccicoso ed è impossibile modellarlo senza avere le mani sempre umide). Formare delle porzioni di riso di circa 70/80 g ciascuna, mettendo il riso su una bilancia coperta con della pellicola trasparente. Mettere nel palmo della mano ⅔ di riso prelevato da una porzione, farvi un incavo al centro, inserirvi un cubetto di salmone caramellato, coprire con la parte restante di riso e formare una palla. Sempre con le mani bagnate dare al riso una forma di prisma triangolare. Procedere così fino ad esaurimento del riso
  10. Passare tutti i lati esterni degli onigiri nei semi di sesamo nero tostati, si attaccherano facilmente perchè il riso è molto colloso
  11. Mettere sul fuoco una piastra coperta da carta da forno e grigliare gli onigiri ¾ minuti per lato, poi spennellare il lato rivolto verso l'alto con abbondante salsa di soia, girare l'onigiri e proseguire la cottura su per circa 1 minuto, spennellare anche l'altro lato e grigliare per 1 minuto.
Note
Questa è la versione grigliata degli onigiri, ma se volete potete consumarli senza passarli sulla piastra, aggiungendo una striscia rettangolare di alga nori alla base, in modo da poterli afferrare agevolmente con le mani, senza che le dita si appiccichino.

12 comments

  1. Cuochina says:

    Carissima Susanna, buon anno!!
    Domenica abbiamo fatto un lungo, lungo viaggio fino in Giappone dalla cara Cuochina Anna per preparare insieme un classico della cucina del Sol Levante: gli onigiri! Ci siamo divertite un mondo, come sempre, non è vero? 🙂
    Anna e Ornella ti ringraziano di cuore per la meravigliosa versione che hai condiviso nella grande cucina aperta della Cuochina!
    Ci ritroveremo l’8 di febbraio non mancare!! Ritorneremo in Italia per preparare un piatto che profuma di casa, di cose antiche, semplici e genuine: La minestra trovata di Anisja. Alla prossima

    Un abbraccio
    Cuochina

    • Afrodita says:

      Carissime Anna, Ornella e Cuochina, è un piacere iniziare il nuovo anno con una ricetta da cucinare tutte insieme….e che ricetta meravigliosa!!! Vi ringrazio tanto per la gentilezza e la disponibilità con la quale avete inserito la mia ricetta anche se il post, a causa di spiacevoli problemi tecnici del mio blog, non era stato ancora pubblicato. Grazie di cuore per avere aggiornato il link e avermi permesso di partecipare!!! Un abbraccio forte

  2. apelaboriosa says:

    eccoci,
    ciao Susanna,
    che spettacolo …..TUTTO!!
    Il post scritto molto bene e con tante notizie interessanti,
    gli onigiri (gh) …..ci fermiamo per l’assaggio non si può volare via senza assaggio..
    e il nuovo modo di presentare i passaggi della ricetta…
    ci piace MOLTISSIMO.
    Susanna sei stata bravissima.
    Un bacio e buon anno dalle 4 apine

    • Afrodita says:

      Care Apine, entrate pure, la mia cucina per voi è sempre aperta, e fermatevi a guastare gli onigiri, li ho tenuti in caldo per voi!!! Sono contenta che vi siano piaciuti e che abbiate apprezzato la nuova veste del mio blog!!! Grazie, grazie e ancora grazie!!! Un bacione!!!
      .- +

  3. Maria Vittoria says:

    Ma che belli i tuoi Onigiri! Anche a noi si è aperto un mondo e la versione grigliata è nella nostra wish list; il tuo salmone sarà stato supersaporito con quella golosa marinata, alla prossima!

    • Afrodita says:

      Ciao Maria Vittoria, hai perfettamente ragione, avvicinarsi alla cucina di altri paesi è un modo per scoprire tante cose nuove, ingredienti, tecniche….che poi entrano a pieno titolo nella nostra cucina di tutti i giorni. Il salmone era davvero super saporito e l’abbiamo apprezzato perchè contrastava un pò la dolcezza del riso.
      A presto!!!

  4. Anna says:

    Cara Susanna, pensavo di essere passata a ringraziarti per la bella versione da te proposta degli onigiri.
    Abbiamo avuto anche la stessa idea “Yaki onigiri”, a me piacciono da morire, a dire il vero mi piacciono tutti i tipi, ormai sono diventata una grande mangiatrice di riso, a pensare che sono una meridionale!
    Grazie cara e a presto

    • Afrodita says:

      Cara Anna, non preoccuparti e grazie di essere passata. Eh si abbiamo avuto la stessa idea!!!! Anche a me piace il riso e dovrei mangiarlo più spesso!!!
      Un abbraccio grande

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